Come monetizzare il proprio blog

Lavorare online e costruire un progetto di successo non è facile. Avendo esperienza nel campo posso darvi qualche consiglio per monetizzare il sito. Va tenuto conto di un asse sul quale occorre lavorare: la motivazione e la costanza. Senza queste non si va da nessuna parte. Se pensate che fare soldi con un blog o lavorando online sia semplice, evidentemente non avete mai provato. Non è come vincere alla lotteria, si tratta di lavorare duro senza pause, avendo bene in mente un obiettivo, quali strumenti adottare per raggiungerlo, sacrificando spesso ore di sonno e di socialità. Ma chi lavora bene prima o poi raccoglie i frutti.

Per avere successo con un blog bisogna partire dal principio che paga la specialità. Può sembrare banale doverlo ripetere, ma non sono pochi quelli che pensano di poter avere successo parlando di tutto. È – al contrario – essendo esperti in qualcosa che si ottiene più soddisfazione. Tutti i blogger che hanno avuto successo lo hanno fatto a partire dalla scelta di una precisa nicchia.

Perché scegliere una nicchia:

  • Perché possiamo parlare diffusamente dell’argomento e abbiamo un campo limitato a cui attingere. Ciò ci consente di concentrarci su un unico argomento, approfondendolo per bene e scrivendo dunque contenuti più rilevanti e precisi per persone che cercano informazioni.
  • Restringendo il tema individuiamo fin da subito la mappa dei contenuti che dovremo riempire: non parlando del più e del meno non perdiamo tempo, e possiamo preparare il piano editoriale dall’inizio, creando un calendario. Ciò comporta l’assunzione di maggiori responsabilità e un rigore che serve per mantenere la costanza e la disciplina.
  • Essere esperti in un settore fa la differenza: pensate a Vettel. È uno dei migliori al mondo nella guida di una macchina di formula 1. Probabile però che sia scarsissimo a cantare o in matematica (ipotizzo). Chi è specialista in un settore viene pagato di più, non è un caso che l’istruzione superiore (lauree, master e dottorati) in tutti i paesi si basino sulla specializzazione in un particolare ambito. Chi è specializzato viene richiesto meno, ma per onorari nettamente più elevati.
  • I canali di traffico online premiano la specializzazione. Su Facebook – per esempio – vanno alla grande delle specifiche pagine dedicate a un fenomeno o una persona. Il motore di ricerca Google premia quei siti e quelle pagine in grado di fornire risposte esaustive, specializzate.
  • Non si dipende da eccessivi volumi di traffico: un sito di nicchia ha il suo pubblico potenziale interessato e la monetizzazione non dipende dal numero di utenti, ma dalla loro qualità o qualifica.

Ora veniamo alla monetizzazione

Si può monetizzare solo avendo un traffico qualificato. Se parlo di giardinaggio potrei portare dentro il sito parecchie persone, parlando di gossip o di calcio, ma non è detto che monetizzi in rapporto all’aumento degli utenti. La pubblicità online poi funziona molto meglio se è contestuale e avere un sito monotematico aiuta. In sostanza, se siete appassionati di un tema o di un argomento specifico e ritenete che ci sia spazio per la monetizzazione, armatevi di tastiera e producete contenuti.

La pubblicità AdSense di Google

AdSense è un programma pubblicitario di Google: gli inserzionisti pagano per apparire sugli annunci, che Google consente di pubblicare anche nei siti partner. Basta aprire un account AdSense per diventare partner della rete di contenuti e ospitare quegli annunci. Google riconosce una percentuale per click. Per fare un po’ di soldi su AdSense, diciamo 50 euro al giorno, serve molto traffico. Pertanto non è consigliabile per i siti di nicchia, mentre può andare bene per siti che sviluppano grande mole di traffico.

Pubblicare banner pubblicitari

Se il vostro sito è di nicchia, aziende che vendono prodotti e servizi nel settore possono essere interessate a farsi conoscere. Potete vendere 3-4 spazi pubblicitari all’interno del sito, facendovi pagare un tanto al mese. Il problema dei banner è che spesso sono “ciechi”, cioè gli utenti non ci cliccano e le aziende potrebbero ritirare il loro appoggio se vedono che non c’è ritorno. Anche nei banner occorre avere tanto traffico.

Marketing delle affiliazioni

Probabilmente è il sistema migliore per fare soldi online con poco traffico, ma dipende dal prodotto. Come funzionano le affiliazioni? Semplice: un’azienda produce un bene o vende un servizio, voi lo vendete ricavando una percentuale (commissione) dalle vendite realizzato attraverso il vostro sito. La commissione viene riconosciuta attraverso un codice di tracciamento che indica precisamente il percorso fatto dal consumatore per acquistare il prodotto. Aumentando il traffico e specializzandosi di più si fanno anche più soldi. Amazon consente di vendere i suoi prodotti con le affiliazioni.

Recensioni di prodotti

Nell’ambito dei fashion blog, questo è il modo di monetizzare più utilizzato. Si recensiscono a pagamento dei prodotti, ma si può farlo se si raggiunge uno status comparabile a quello di un influencer. La propria opinione, in sostanza, deve contare. Se conta gli utenti si fideranno dei consigli, altrimenti le marchette rimarranno tali e non produrranno altro che una cattiva opinione.

Vendere link e guest post

Un sito tematico può anche interessare quelle aziende o quei siti che vogliono ottenere un miglior posizionamento su Google. Vendere spazi interni può aiutare loro a farsi pubblicità. La vendita di link è vietata da Google, ma un guest post (post ospitato) di un esperto può in realtà creare benefici per chi scrive e per chi ospita l’articolo. Il costo del singolo articolo dipende dalla popolarità del sito e dalla qualità del traffico.

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