Cosa è il forex?

Questa parolina magica sembrerebbe suggerire guadagni rapidi, investimenti in borsa, rischi spericolati. In realtà si tratta di un modo come un altro di investire i propri soldi, con alcune specificità particolari. Forex è anzitutto l’abbreviazione di “foreign exchange” e riguarda esclusivamente il mercato delle valute, in quanto riguarda il preciso rapporto di cambio che esiste tra due valute nel momento in cui le si scambia. Il mercato delle valute esiste anche se non ce ne occupiamo, soprattutto in un mondo dominato da scambi basati su due monete come euro e dollaro.

Il valore della valuta di un paese è influenzato da diversi fattori e non è mai stabile. Il fatto di avere la necessità di un tasso di cambio non è una novità dei nostri tempi. Anche all’epoca dell’impero romano esistevano dei rapporti di cambio tra le varie monete circolanti e questa esigenza diventa sempre più stringente con i commerci su scala globale, soprattutto di prodotti finanziari e beni di prima necessità come le materie prime. Per esempio, un paese che vede la propria bilancia commerciale muoversi su un territorio negativo, con le importazioni che prevalgono sulle esportazioni, può subire un contraccolpo dal punto di vista del valore della propria valuta. Noi italiani lo sappiamo bene: quando avevamo una moneta debole, l’unica nota positiva era data dalla facilità con la quale esportavamo, ma a prezzi comunque inferiori rispetto a quanto eravamo costretti a pagare ad esempio il debito pubblico, le materie prime come il petrolio. Nello stesso periodo però può darsi che il paese che vede la propria bilancia commerciale in negativo, veda andare al governo un esecutivo che promette riforme strutturali, aperture dei mercati, detassazioni, et cet. Anche queste decisioni possono influenzare il valore della moneta. La famosa svalutazione della lira del 1992 fu dovuta principalmente all’enorme crisi di sfiducia verso il sistema paese, da parte dei mercati mondiali, con evidenti sintomi di speculazione. Anche i disastri naturali o gli attacchi su larga scala, come eventi terroristici e guerre, possono influenzare il mercato delle valute.

Come ogni mercato finanziario il forex è fatto da investitori che vogliono limare le perdite e ingrossare i guadagni, scommettendo sul fatto che una coppia di valute subirà una variazione, sulla quale il trader naturalmente fa la propria scommessa (che nel migliore dei casi dovrebbe essere frutto di una valutazione tecnica molto attenta). In pratica nel forex il trader cerca di speculare, scommettendo, sul rapporto esistente tra due valute nei mercati mondiali, aperti 24 ore su 24, prevedendo ad esempio che una di esse perderà nei confronti dell’altra.

Nei fatti il forex non appare un mercato dove si incontrano degli investitori, quanto degli speculatori, in quanto si punta sempre sul fatto che in un dato periodo di tempo una valuta si apprezzerà (o il contrario) nei confronti di un’altra. Gli utenti tradizionali che si avvicinano al forex tramite le piattaforme online lo fanno in quanto sono attirati dalla leva, che permette di entrare sul mercato con pochissimi soldi, che però possono diventare tanti (in perdita o in guadagno) una volta che la leva è attivata. Per cui se si entra con 100 euro e con la leva possono rappresentare una posizione del valore di 10.000 euro, bisogna essere consci che questi 10.000 possono materializzarsi sia come guadagno, sia come perdita.

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