Che cosa è l’outsourcing

In italiano outsourcing si potrebbe tradurre con “esternalizzazione”: è una pratica nella quale un individuo o più spesso una compagine aziendale, come un’impresa o una società, demanda i propri servizi ad aziende e individui, che di solito svolgono le loro mansioni da casa. Questo accade soprattutto nelle professioni via internet. L’outsourcing è utilizzato principalmente per un motivo: la riduzione dei costi.

La pratica è comune sopratutto nel settore dell’information technology e nell’ambito dei servizi digitali. Le aziende fanno ricorso all’esternalizzazione per ricercare un bilanciamento corretto tra costi di esercizio ed efficienza, ricercando al contempo una maggior produttività in ambiti che ha bisogno di gestire da sola con le proprie forze lavoro. In questo modo l’azienda che esternalizza raggiunge due obiettivi: si concentra sul core business facendo acquisire esperienza ai propri lavoratori, inoltre viene a contatto con professionalità esterne con le quali può eventualmente stabilire dei rapporti di lavoro proficuo e duraturo, anche senza legarsi da rapporti contrattuali che, soprattutto nelle società occidentali, sono molto gravosi.

Secondo alcune indagini nel settore dell’IT molte aziende si concentrano sull’outsourcing per ricevere in cambio competenze e innovazione che non potrebbero mai possedere al loro interno, se non formando delle specifiche unità lavorativa. Si fa prima insomma a creare delle partnership.

L’esternalizzazione però è un fenomeno che nell’industria tradizionale affonda le radici nel consumismo e nella necessità di produrre in serie prodotti contraddistinti da un’alta manualità in luoghi dove il costo per unità lavorativa è sensibilmente inferiore. Il caso più conosciuto è quello della mega-fabbrica Foxconn che produce componenti elettrici ed elettronici a Taiwan per quasi tutte le principali aziende occidentali (il “made in Taiwan” che si legge nei prodotti elettronici è quasi sempre dovuto a questa azienda). Basta ad esempio prendere un qualsiasi prodotto della Apple per leggere “Designed by Apple in California, made in China”. Progettato da Apple in California, costruito in Cina. L’esternalizzazione è molto diffusa anche in Italia e riguarda spesso nomi insospettabili delle grandi firme della manifattura italiana, che pure si vanta del made in Italy. Tanto che adesso l’etichetta “made in Italy” come sinonimo di qualità viene applicata solo a quelle produzioni che effettivamente sono progettate e prodotte interamente nel nostro paese e non fanno ricorso a manodopera esterna.

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